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martedì 11 maggio 2010

Uscita n. 2: Passo Giovo (9 maggio 2010)

Il Passo di Monte Giovo, in tedesco Jaufenpaß, (2.094 m) è un valico alpino delle Alpi Retiche orientali, in provincia di Bolzano, che mette in comunicazione la val Passiria e i centri di Merano e San Leonardo in Passiria con l'alta valle Isarco (e in particolare il centro di Vipiteno).


Proprio in Val Passiria si è svolta sabato 8 e domenica 9 maggio 2010 una gara internazionale di auto storiche, con un tratto cronometrato e che vedeva arrivare i concorrenti, alla fine della gara, ai 2094 metri del Passo Giovo.







Al passo siamo rimasti spesso avvolti nella nebbia è sabato è nevicato per più di un'ora.

 


IN3RXG e IN3EBJ, del team “59più20” prestavano servizio proprio al Passo e, domenica, approfittando di alcune ore in cui la gara si svolgeva sui tornanti più in basso, hanno approfittato per fare a turno alcuni collegamenti HF, nulla di importante, anche perché l’impegno principale era nel servizio di radioassistenza.





domenica 18 aprile 2010

Prima uscita Scarponradio 2010 - Avelengo Alpenrose (17 aprile 2010)

Sabato 17 aprile abbiamo deciso di effettuare la prima uscita del Team “59più20” anche per provare alcune nuove antenne.
Abbiamo quindi deciso di recarci nella zona fra Avelengo e Verano e qui, poche centinaia di metri sopra l’albergo Alpenrose abbiamo trovato un bel piazzale dove poter stendere e innalzare dipoli e verticali, con lunghi radiali che si stendevano attorno.


Già i giorni precedenti avevamo avuto diversi contatti radio per definire gli ultimi particolari per l’uscita e così altri amici del “Mountain QRP Club” di Bolzano (http://mountainqrpclub.org/) ci hanno raggiunto per farci compagnia e vedere all’opera la nuova direttiva 2 elementi “portatile” per 20 e 40m realizzata da IN3RYV (Sergio) e IN3RYE (Giuseppe).



La giornata alla mattina si era prospettata serena e calda, ma nel pomeriggio c’è stato un po’ di vento che faceva ondeggiare non poco la verticale e la temperatura è scesa, rendendo necessario tirar fuori dallo zaino la giacca a vento, ma d’altra parte eravamo oltre i 1.200 metri di altitudine.

Abbiamo rapidamente steso fra 2 alberi un dipolo multibanda, montata una canna da pesca con una decina di radiali e una rete metallica (a maglie fini) come contrappeso e infine montata la direttiva.

Quindi via ai collegamenti, alternando chiamate e ascolto con le varie antenne e in varie modalità. Infatti lo scopo della giornata era quello di provare le antenne.


IN3RYE chiamava usando il suo 817 con 2W di potenza e grazie alla direttiva riusciva a concludere diversi QSO, di cui anche uno con un QRB di oltre 5000 km (in 20m).



IN3RXG (Maurizio) rispondeva ad alcune chiamate in 40m, operando con i 100W dell’857, mentre IN3EBJ (Paola) approfittando di un momento in cui IN3RXG si era allontanato, ha abbassato la potenza a 5 w e collegava rapidamente 3 stazioni italiane.


Intanto gli amici che erano venuti a trovarci chiedevano informazioni, davano consigli, fotografavano, provavano altre attrezzature qrp.


Così abbiamo passato un bel pomeriggio in compagnia nella fresca aria di montagna, portando a casa 22 collegamenti, di cui 16 in QRP.




Il sito da dove abbiamo operato, fra Avelengo e Verano

sabato 13 giugno 2009

Uscita a Signato


Uscita a Signato per il team “59più20”.

Da Bolzano si prende in direzione “Altipiano del Renon”. Si sale per circa 2,5 km la strada che porta a Collalbo e, dopo una curva, si intravede a sinistra la stretta strada che porta al paesino di Signato.
La strada è stretta e molto ripida, in alcuni tornanti bisogna inserire la 1a marcia.
Percorsi un paio di kilometri si vedono le prime case. A questo punto a sinistra c’è un grande posteggio, dove ci siamo fermati.


Abbiamo potuto montare il tavolino e l’ombrellone e anche lavorando con il gruppo elettrogeno non si disturbava nessuno.

Abbiamo montato la canna da pesca, ormai inseparabile compagna delle uscite, e anche il dipolo per i 20 mt., in quanto la canna non risuona bene su questa frequenza.







Accesa la radio, ci siamo trovati ben presto immersi nel fascino del contest.

Quel pomeriggio infatti era previsto il Contest delle sezioni ARI.








IN3RXG al microfono e IN3EBJ a compilare il log con l’uso del nuovo netbook: le chiamate si susseguivano abbastanza rapidamente, anche se noi ci prendevamo i nostri momenti di pausa, non avendo ambizioni di classifica: addirittura IN3EBJ ha approfittato anche per prendere un po’ il sole.







E’ stata una giornata piena di soddisfazioni, con collegamenti anche sui 10 e 15m con segnali molto forti (59+10 - 59+20), oltre ai “soliti” QSO in 20 e 40m.

Dopo 3 ore e mezzo di collegamenti, il gruppo elettrogeno (avuto in prestito dalla sezione di Bolzano) ha finito la benzina.

Abbiamo approfittato per rinfrescarci un po’ e poi, al momento di procedere a riempire il serbatoio, ci siamo accorti che il beccuccio della tanica non si fissava bene e spandeva.


Per evitare incidenti abbiamo preferito non fare il pieno, rischiando di spandere benzina nel sottobosco con possibili rischi di incendio e abbiamo deciso di smontare tutto e tornare a casa per cena (ma lunedì vado a comperare una nuova tanica!!!!)


In complesso 65 collegamenti:
34 QSO in 40 mt.
19 QSO in 20 mt.
11 QSO in 15 mt.
1 QSO in 10 mt.

lunedì 1 giugno 2009

Monte Zugna

Essendo in vacanza qualche giorno in Vallarsa (collegamento da Rovereto a Schio/Vicenza), IN3RXG (Maurizio) e IN3EBJ (Paola) abbiamo deciso di andare sul monte Zugna per fare qualche collegamento in 2 metri come team “59più20”.

Per raggiungere il monte Zugna da Rovereto prendere la strada che dal rione Santa Maria sale in direzione Campana dei Caduti, che tutte le sere alle 21 suona per ricordare i caduti delle guerre. Non seguite le indicazioni per Vallarsa, in quanto portano sulla sponda opposta della valle.
Salite la strada per circa 4 km fino alla frazione Albaredo e, prima del paese, svoltare a destra per la strada (ben indicata) per il monte Zugna.





















Da qui in circa 20 minuti si percorrono i quasi 12 km necessari per raggiungere il rifugio. Noi ci siamo fermati qui, ma chi volesse può proseguire a piedi e in poco più di un’ora raggiunge il Parco della pace e quindi la Cima Zugna (SOTA TN-018)














Il rifugio “Malga Zugna” è stato da poco ristrutturato e, anche se ha perso un po’ il suo carattere di “rifugio” è senz’altro molto funzionale e accogliente.


Dopo aver posteggiato l’automobile nei pressi del vicino osservatorio astronomico, ci siamo recati al rifugio per il pranzo.
Verso le 13.00 siamo tornati alla macchina e abbiamo montato la direttiva per i 2 metri e abbiamo iniziato a fare chiamate sia verso sud che verso nord, ma c’era il silenzio totale e nessuno ha risposto alle nostre chiamate.

Questa volta, per motivi di spazio, avevamo portato solo una piccola batteria da 9A e quindi uscivamo in QRP (5 W).
Comunque finora con le VHF non abbiamo mai avuto molta fortuna!


Mentre IN3EBJ continuava a chiamare sui 144,300 MHz, IN3RXG issava la canna da pesca alla cima della quale era attaccata una longwire.

Dovevamo fare almeno qualche collegamento per “salvare la faccia” e non rendere vana questa uscita.









Così, mentre il cielo iniziava ad annuvolarsi e la temperatura esterna scendeva ai 12 gradi, IN3RXG ha iniziato a chiamare sui 40 m, frequenza che è abbastanza aperta anche nel primo pomeriggio.



Alle 16 avevamo un appuntamento a fondo valle e così dopo aver fatto 5 collegamenti siamo stati costretti a smontare la stazione, felici comunque di questa esperienza in QRP.

sabato 16 maggio 2009

Uscita a passo Lavazè



Questa volta il team “59più20” ha deciso di varcare i confini della provincia di Bolzano per effettuare collegamenti dal Passo di Lavazè, 1.808 m., rinomata località sciistica trentina.










Il passo di Lavazè per noi bolzanini è facilmente raggiungibile risalendo la Val d’Ega per una trentina di chilometri. Tempo necessario meno di tre quarti d’ora.

Il passo di Lavazè è raggiungibile anche dal lato trentino, attraverso la val di Fiemme e deviando poi a Tesero.




Quando siamo partiti da Bolzano, la giornata si annunciava brutta e per strada ogni tanto cadeva qualche goccia di pioggia, ma giunti al passo qualche squarcio di azzurro ci dava speranza.

Posteggiata la macchina nell’ampio piazzale dove durante la stagione invernale c’è l’anello per il fondo, abbiamo innalzato la canna da pesca e piazzato il trasmettitore, iniziando velocemente i collegamenti.



I collegamenti si sono susseguiti abbastanza regolarmente e siamo riusciti a collegare anche parecchie stazione estere.


















Nel corso della mattinata il tempo è peggiorato: nuvole basse e vento freddo. La temperatura esterna è scesa a 7 gradi, ma all’interno dell’automobile si stava bene.










Quando a mezzogiorno e mezzo locale abbiamo chiuso i collegamenti il sole è finalmente riuscito ad uscire dalle nuvole e in breve la giornata si è aperta, permettendoci così nel pomeriggio di fare una bella passeggiata nei dintorni.

sabato 9 maggio 2009

Uscita a Pietralba


Seconda uscita del team “59più20” di Bolzano. Questa volta siamo in due: IN3RXG (Maurizio) e la moglie IN3EBJ (Paola), neopatentata nel febbraio scorso.




Dopo l’uscita di fine marzo per vari impegni, non ultimo le due volte che IN3RXG si è recato in Abruzzo con la Protezione Civile, approfittando di una bella giornata abbiamo deciso di effettuare un’uscita Scarponradio.

IN3RYE (Giuseppe) aveva un impegno di lavoro e non ha potuto partecipare.

La meta scelta è stato il bel Santuario di Pietralba, che nei giorni feriali è un bel posto tranquillo e di pace, a differenza della domenica, quando è invaso da pellegrini e turisti (difficile spesso trovare posteggio).

Partendo da Bolzano abbiamo risalito la Val d’Ega, resa più velocemente percorribile dopo i lavori di sistemazione e le 2 gallerie che eliminano tutto il tratto iniziale che era quello più brutto.
Nel paese di Ponte Nova si gira a destra verso il passo di Lavazè e dopo circa 4 km ancora a destra per salire verso Nova Ponente. Prima di entrare in paese, alla rotonda, prendere in direzione Monte S. Pietro e quindi seguire le indicazioni per il Santuario di Pietralba.
Sono in totale poco più di 30 km, percorribili in una quarantina di minuti senza fretta.

Per il ritorno abbiamo preferito seguire l’itinerario che scende ad Aldino e quindi con numerosi tornanti arriva ad Ora in una mezz’ora (circa 22 km). Da qui si può scendere verso il Trentino o, come nel nostro caso, dirigersi a Nord verso Bolzano.

Ma adesso passiamo al racconto della giornata:


Arrivati nel piazzale del Santuario di Pietralba avevamo solo l’imbarazzo della scelta del posto migliore. Abbiamo optato per l’angolo verso il Corno Bianco, in modo da non disturbare il passaggio e anche per poter eventualmente utilizzare la staccionata come supporto per le antenne.
Una doverosa visita al santuario e un cappuccino con una fetta di strudel fatto in casa e poi possiamo iniziare l’attività.

Come prima cosa installiamo la fida canna da pesca e lo Yaesu 857 e così possiamo iniziare i collegamenti sui 40 mt.

Oggi abbiamo deciso che inizierà i collegamenti Paola IN3EBJ, che, fresca di patente, e dopo un po’ di collegamenti in fonia e in psk31 da casa ha deciso di “lanciarsi” anche in chiamate “/P”.

All’inizio IN3EBJ spazzola un po’ la frequenza, ascoltando le stazioni che arrivano più forti e con meno disturbi, vista la difficoltà che tutti abbiamo avuto nei primi tempi di attività radioamatoriale nel capire i nominativi (soprattutto se non viene utilizzato l’alfabeto fonetico studiato per l’esame) . Incoraggiata da IN3RXG risponde al CQ di IW6NOB che sta facendo chiamate per il Diploma Costa dei Trabocchi (organizzato dalla sezione di Lanciano dell’ARI ). Non c’è molto pile-up e il collegamento è subito effettuato, con soddisfazione di Paola.



IN3RXG dà alcuni consigli e Paola passa subito ad un’altra frequenza dove IE9/IT9TFX/P sta chiamando dall’Isola di Ustica. IN3EBJ fa un po’ di difficoltà a capire questo nominativo composto da prefisso dell’isola e anche dal /P. Un po’ di ripasso su quanto studiato per l’esame e la spiegazione di cosa sia lo IOTA e sulla numerazione delle isole italiane e relativo diploma ed è tutto chiaro.

Qui è più difficile passare, c’è un discreto pile-up anche perché Carmelo è un OM molto noto per le sue numerose attività e quindi tanti amici lo collegano per salutarlo.
La “Magia” della voce femminile si dimostra quando IN3EBJ riesce a passare fra due OM che stanno tentando di farsi collegare: viene subito fatta passare e collegata da IT9TFX che riconosce la voce di una YL. Scambio di rapporti e auguri per le rispettive attività e Paola è pronta per i prossimi collegamenti.
Riesce a collegare OZ/I2AE che sta facendo un tour di attivazione di isole danesi e anche un OM che sta facendo attività “Radio nelle scuole” col nominativo IZ8NIR.
IN3EBJ, da buona calabrese, non poteva mancare di insistere finchè è riuscita a collegare IZ8FFA/P che stava attivando la referenza DCI-CZ074, con il quale ha scambiato anche due chiacchiere “paesane”.

Ad un certo punto IN3EBJ ha deciso di provare a passare in chiamata. Trovata libera la frequenza dei 7,045 Mhz ha provato a chiamare “CQ CQ 40 metri. IN3EBJ/P chiama ….”, dopo un paio di chiamate ha risposto Carlo IZ1CCE/P. Due chiacchiere sulla nostra posizione e sulla bellezza del Trentino Alto Adige che è conosciutissimo in tutta Italia, il classico scambio di rapporti e i saluti. Paola non ha avuto neppure il tempo di completare il log del collegamento che già veniva chiamata da altri amici. Si è subito formato un mini pile-up che l’ha un po’ spaventata (e chi non lo sarebbe, soprattutto quando parlare, ricordarsi le sigle, scrivere il log, … tutto assieme già ti fa sudare!).
Così è intervenuto IN3RXG a darle una mano tenendole il log, mentre IN3EBJ rispondeva ai vari corrispondenti, intrattenendosi anche a fare due chiacchiere e iniziando così a rilassarsi dalla tensione che aveva avuto nei primi collegamenti.
Chiama anche un russo, arriva bassissimo, ma cerchiamo di completare comunque il collegamento. Entrambi drizziamo le orecchie. A sentire lui, noi arriviamo bene (58), da noi è un 36 con molto QSB. Ci facciamo ripetere alcune volte il suo nominativo che alla fine ci sembra RK3QZ. Tornati a casa e verificato sui vari callbook che questo nominativo non esiste, lo togliamo dal log della giornata. Peccato, sarebbe stato un bel collegamento, purtroppo era quasi incomprensibile.
Mentre le campane del santuario suonavano il mezzogiorno IN3EBJ decide di chiudere i collegamenti per la mattinata e riposarsi un po’ al caldo sole mangiando un panino.




Dopo una breve pausa per mangiare, montiamo il dipolo per i 20 mt. con il quale vogliamo provare a fare qualche collegamento nel pomeriggio.
Fissiamo la canna da pesca sulla staccionata e tendiamo i due bracci lungo la stessa, facendoli scendere a V invertita. Alcune prove e vediamo che presenta ros non riducibile neppure con l’accordatore. Probabilmente è dato dal fatto che un braccio del dipolo passa a poca distanza dal lampione.


Ruotiamo allora la direzione, piantando un picchetto nel prato per tendere un braccio, mentre l’altro viene fissato all’altro lato della staccionata (fortunatamente ci eravamo piazzati nell’angolo del posteggio).
Il ros è praticamente nullo e così possiamo iniziare a trasmettere. Adesso è la volta di IN3RXG che con una veloce spazzolata in una mezz’ora collega alcune stazioni estere, portando ancora un po’ di punti per il team.

Alle 13.30 locali decidiamo di iniziare a smontare, anche perché vogliamo approfittare della bella giornata per una breve passeggiata, nonostante il cielo si sia un po’ rannuvolato, e anche perché dobbiamo rientrare abbastanza presto a Bolzano per impegni precedenti.



Smontiamo le antenne e il trasmettitore e riponiamo tutto in macchina, quindi facciamo un giro nei dintorni gustando il panorama e la quiete del luogo e dopo un’ultima visita alla Madonna di Pietralba facciamo ritorno a casa scendendo verso Ora circondati dallo spettacolo di verdi prati fioriti.

In complesso una buona giornata, con grande soddisfazione di Paola IN3EBJ che ha superato l’emozione dei primi collegamenti. A risentirci in aria!


FILMATO:


sabato 28 marzo 2009

Prima uscita Scarponradio

Quella di oggi avrebbe potuto essere una uscita dello Scarponradio ”Winter Edition” per via della neve che ricopriva abbondantemente i prati e anche per il clima decisamente invernale: nebbia e pioggia che a tratti si tramutava in nevischio, invece si trattava della prima uscita del team “59più20” per lo Scarponradio “estivo”, uscita nella categoria “motorizzata”.

L’occasione per l’uscita è stata una prova dell’antenna VHF, programmata da tempo e per vari motivi rimandata. Anche questa volta ci sono stati imprevisti e così alla fine è andato “sul campo” solo IN3RXG.
IN3RYE aveva altri impegni a Merano e IN3EBJ aveva impegni famigliari improrogabili.

Il sito scelto di comune accordo era già stato utilizzato in altre occasioni, situato nei pressi della Leadneralm fra Meltina e Verano, a circa 1500 metri di altezza, a 45 min. da Bolzano.
Da Bolzano si prende la strada per Terlano (o la “vecchia” statale o la nuova MeBo con uscita Terlano). Poche centinaia di metri prima del paese di Terlano sulla destra parte la strada per Meltina e Verano. Azzeriamo il contachilometri e saliamo per 21,6 km sempre in direzione Verano, passando attraverso caratteristici paesini altoatesini, fra cui lo stesso Meltina. A questo punto prendiamo la strada che sale a destra in direzione Leadner Alm e saliamo ancora per 2,4 km. per una stretta e a tratti ripida stradina che passa nel bosco. Giunti al bivio possiamo salire a sinistra alla Leadner Alm (qualche centinaio di metri) e posizionarci nel posteggio. Purtroppo in questa occasione era chiuso per la neve e così ho proseguito la strada appena percorsa trovando uno slargo poco dopo.
Partito a Bolzano con 11 gradi, qui mi accoglie un freddo vento che mantiene la temperatura esterna intorno ai 2-3 gradi. Pioviggina e basse nuvole passano intorno coprendo a tratti il bosco e le rade costruzioni.
Indossati maglione e giaccavento e calcato in testa un caldo berretto di pile mi accingo a montare l’antenna per i 2 metri, una Tonnà 9 elementi. Stringendo i galletti e i bulloni mi pento di non aver portato anche i guanti e penso a come sarei stato bene a casa sotto al piumone. Alla fine completo il montaggio e fisso l’antenna su un palo telescopico che poi lego ad una staccionata con un paio di elastici, posizionandola verso sud.

Risalgo in macchina e accendo il riscaldamento mentre collego l’antenna al rosmetro e questo all’857. Provo a bassa potenza e vedo che i ros sono un po’ alti, così ritorno all’esterno per spostare il “bazooka” di un centimetro. Ritorno e riverifico. In poche prove raggiungo un ros 1:1 e soddisfatto torno in macchina (ormai bella calda) e, tolta la giaccavento, inizio a fare qualche chiamata su 144.300 MHz, riportando la potenza a 50W. Mi risponde un I5A??, ma non riesco a capire il nominativo completamente. Sembra un calo improvviso di propagazione, invece poi mi accorgo che il vento ha ruotato l’antenna in direzione ovest. Indosso nuovamente la giaccavento e torno a fissare meglio il palo che sorregge l’antenna. Niente da fare. Il vento è molto forte e soffia verso ovest continuando a far girare l’antenna.
Dopo alcuni tentativi lascio perdere e decido di provare a fare qualche chiamata in HF, per non aver fatto l’uscita per nulla.
Rapido smontaggio della Tonnà, mentre inizia a scendere un po’ di neve, che si tramuta in acqua dopo una decina di minuti. Ripongo nel bagagliaio l’antenna smontata (fortunatamente ha un sistema di smontaggio rapido) ed estraggo la canna da pesca che mi è stata compagna di numerose attivazioni di castelli per il diploma DCI.
Innalzo i 10 metri di canna fissandoci un filo elettrico da 1,5. L’operazione è resa difficoltosa dalle raffiche di vento che più di una volta mi strappano letteralmente la canna dalle mani. In queste occasioni sento la mancanza dell’aiuto di mia moglie!
Alla fine decido di non utilizzare il supporto sottoruota nel quale solitamente infilo la canna (vedi descrizione su sito ARI BZ ), ma di fissare la canna alla staccionata. Collego al filo il balun 4:1 che ha fatto IN3RYV con una ferrite e quindi i 15 metri di cavo Belden H155 come alimentazione. Passo il cavo attraverso uno spiraglio del finestrino e lo collego all’accordatore LDG Z11.

Mentre sto accingendomi ad effettuare la prima chiamata, IN3EBJ (mia moglie Paola) mi chiama sul ripetitore R7 per sapere come va. Poche battute e poi inizio a girare la rotella della frequenza sui 40 metri. C’è in atto un contest, per cui non dovrebbe essere difficile fare qualche collegamento. Ho un po’ di problemi con l’accordatore: mi lascia sempre ros altissimi. Dopo alcune verifiche mi accorgo che per qualche strano motivo si è posizionato in “manuale”. Lo commuto su automatico e subito i ros calano e i segnali diventano più potenti. Adesso in macchina è abbastanza caldo e così spengo il motore, tanto la batteria che uso per trasmettere è autonoma e quindi non ho paura di restare a piedi.
Piccola pausa per un panino e qualche foto e poi riprendo con le chiamate, mentre i vetri della macchina si appannano.
In un’oretta faccio 14 collegamenti, approfittando per fare anche qualche prova su altre bande. Per i 20 metri dovrei cambiare balun e mettere il 9:1, ma non ho voglia di tornare al freddo e così mi limito ad 1 collegamento sui 20 metri con un francese e gli altri sui 40 mt.

Verso le 13 (ora solare, anche se il sole non s’è visto!) inizio a smontare e, dopo aver chiamato IN3EBJ per il classico “butta la pasta” e ovviamente riferire un po’ come era andata, ritorno a valle. In pochi minuti la temperatura esterna inizia a salire e quando arrivo al bivio con la strada statale che proviene da Merano all’esterno la temperatura è di 13 gradi.


Finisce così questa prima uscita. Un “misero” bottino per una mattinata, ma ho fatto le verifiche che mi interessavano con la direttiva per i 2 metri (anche in previsione del contest di dopo Pasqua).

L’avventura del team “59più20” è iniziata, dopo Pasqua speriamo che il clima migliori e che si riesca a fare qualche attività assieme.